Encopresi

Encopresi

Disturbo dell’evacuazione delle feci

“Salve Dottoressa nostro figlio di 5 anni e mezzo purtroppo ha qualche problemino ad andare al bagno per quanto riguarda la cacca… dal gastroenterologo non abbiamo risolto.. gli abbiamo parlato ma nessun risultato.. cosa possiamo fare? ci può aiutare?”

Quando un bambino raggiunge i 6-7 anni e comincia ad andare alle scuole elementari, i genitori si aspettano che abbia ormai appreso da tempo a usare il bagno quando ne ha la necessità.

Lo “spannolinamento” è ormai storia passata.

Tuttavia, proprio intorno a quest’età, alcuni bambini sembrano regredire a una fase precedente e cominciano a “farsi la cacca addosso”. Stiamo parlando dell’ encopresi, una condizione caratterizzata dall’emissione involontaria e spesso inconsapevole di feci da parte di bambini in luoghi non idonei.

Questa forma di “incontinenza” può interessare i piccoli in età scolare. L’età di insorgenza di questo disturbo dell’evacuazione delle feci è in genere dopo i 4 anni, quando il bambino dovrebbe ormai aver appreso il controllo degli sfinteri.

L’encopresi può essere determinata da un disagio psicologico vissuto dal bambino, talvolta transitorio, ma che per essere definitivamente risolto richiede la collaborazione dei genitori con uno psicologo psicoterapeuta esperto nel trattamento di problematiche infantili.

Solitamente il bambino “che si fa la cacca addosso” è molto preoccupato per la sua incontinenza e passa le ore della giornata afflitto dall’ansia, dal senso di colpa e dalla paura di essere scoperto e/o accusato.

Anche se più raramente, l’encopresi può essere accompagnata da un’apparente indifferenza al sintomo da parte del bambino o anche da comportamenti di dissimulazione o accumulo.

Un piccolo che soffre di encopresi può ad esempio nascondere gli slip o conservare le feci. Ancor più raramente, si può manifestare un atteggiamento provocatorio del bambino con esibizione della biancheria sporca.

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Encopresi primaria e secondaria

Il disturbo da evacuzione delle feci si manifesta generalmente nelle ore diurne ed è più frequente nei maschi.

Si può distinguere in:

  • encopresi primaria quando il bambino non ha mai raggiunto il controllo dello sfintere anale per un periodo sufficientemente lungo (qualche mese)
  • secondaria quando il bambino ricomincia a perdere le feci dopo aver avuto un periodo di controllo (di qualche mese).

“Perché mio figlio si fa la cacca addosso?” Cause fisiche e psicologiche dell’encopresi

L’encopresi (cacca addosso) è un disturbo che interferisce negativamente con un sereno ed equilibrato sviluppo della personalità del bambino.

È quindi fondamentale intervenire precocemente per prevenire l’insorgere ed il mantenimento di situazioni di disagio e di ansia.

Prima di intraprendere un percorso psicologico, è necessario andare dal pediatra per sottoporre il proprio bambino a una visita di controllo.

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Il medico esperto in malattie infantile potrà valutare lo stato di salute generale del bambino che ha sviluppato encopresi per determinare quale sia l’origine del disturbo ed escludere che alla base vi siano anomalie di tipo anatomico.

L’encopresi, infatti, può essere determinata da cause diverse. Tra i fattori che potrebbero essere all’origine del problema di incontinenza fecale ci sono:

  • ragadi che, causando dolore, impediscono al bambino di andare regolarmente in bagno
  • morbo di Hirschsprung, patologia rara che colpisce l’intestino e rende difficoltosa l’evacuazione (solitamente diagnosticata molto prima dei 6 anni)
  • mancanza di riflessi
  • fibrosi cistica
  • scorretta alimentazione, con una dieta non bilanciata in cui siano presenti scarse quantità di fibre, troppi latticini, pochi liquidi oppure intolleranze alimentari

Molto più spesso, però, il problema di incontinenza ha alla base delle componenti emotive e psicologiche, che richiedono l’intervento di uno psicologo psicoterapeuta.

In questi casi, il sintomo manifestato rappresenta un segnale che evidenzia come il bambino stia attraversando un momento di difficoltà psicologica, spesso legato a un evento accaduto nella loro vita quotidiana che ha compromesso l’equilibrio.

Spesso l’encopresi è associata ad eventi quali:

  • la nascita di un fratellino
  • il cambiamento o l’inserimento della scuola
  • la separazione dei genitori
  • un trasloco
  • un periodo prolungato di ospedalizzazione
  • la morte di un familiare…

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Curare l’encopresi, trattamento psicologico del disturbo di evacuazione delle feci

Il trattamento psicologico dei disturbi dell’evacuazione di feci ha l’obiettivo di individuare le cause del disagio manifestato dal bambino ed aiutare il piccolo e la sua famiglia ad affrontare il problema in modo sereno, evitando che determinati atteggiamenti possano aggravare la situazione, aumentando l’imbarazzo e il senso di colpa provati dal bambino.

Il percorso proposto all’interno del Centro di psicologia e psicoterapia Caffarella prevede:

  • una fase iniziale di colloqui di consulenza psicologica con i genitori per valutare la situazione e capire come meglio procedere per risolvere il problema manifestato dal piccolo;
  • Nel caso si dedica di intraprendere un percorso presso lo studio, la seconda fase dell’intervento prevederà un momento di Interazione ludica familiare per valutare le risorse della famiglia attraverso LTP – LAUSANNE TRILOGUE PLAY. Si tratta di un gioco, proposto alla famiglia in un incontro psicologico videoregistrato e di un incontro di videofeedback in cui si mostreranno alla famiglia alcuni stralci della loro interazione di gioco, più indicativi o più utili per loro.

Il percorso psicologico per il trattamento dell’encopresi proseguirà anche sulla base di quanto emergerà dall’ LTP, con un lavoro mirato sulle potenzialità e/o criticità emerse nell’incontro di osservazione. Si continuerà così con i colloqui psicologici per poi, a distanza di tempo, ripetere l’incontro di LTP in modo da valutare i cambiamenti avvenuti grazie al percorso seguito.

Verrà comunque valutata caso per caso l’ipotesi di due spazi (se necessari) separati: uno dedicato al minore che presenta il problema di encopresi ed uno riservato alla coppia genitoriale.

Psicologo psicoterapeuta Encopresi ROMA Colli Albani – Appio Latino

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