ossessione

Può essere definita ossessionata una persona che risulta essere bloccata e/o ostacolata dal bisogno insopprimibile di compiere determinati atti o astenersi da altri.

La persona è costretta a trattenersi con pensieri o idee particolari che non è in grado di evitare, ripetendo indefinitamente questo obbligo a cui non riesce a sottrarsi e di cui non riesce neppure ad appagarsi.

Anche se si è consapevoli dell’insensatezza dei propri atti o idee ossessive, non si può fare a meno di riprodurli in una sorta di rituale che, messo in atto per placare l’ansia, diviene autonomo. Si trasforma così in un meccanismo ripetitivo non dissimile dai rituali magici dei bambini, da quelli magici-religiosi dei primitivi, e da quelli superstiziosi degli adulti.

Il rituale si trasforma in un disturbo quando manifesta la sua inefficacia a contenere l’ansia e diventa a sua volta, per il suo carattere coercitivo, motivo d’ansia.

Le ossessioni includono idee, pensieri, ragionamenti spesso percorsi dal dubbio e dall’interrogazione, immagini, sentimenti, ricordi o impulsi che, senza un nesso ricollegabile a uno stimolo esterno, si propongono in modo interativo e automatico e contro la volontà del soggetto.

Hanno quindi un carattere di:

  • incoercibilità: perché il soggetto non riesce a liberarsene;
  • estraneità: perché si impongono contro la volontà di chi li subisce come qualcosa di intrusivo;
  • invasività: perché tendono progressivamente ad occupare tutta l’area della coscienza;
  • compulsività: perché non riescono a sottrarsi e per difendersene l’individuo organizza dei contro rituali che complicano ulteriormente la sua vita irrigidendola in un cerimoniale che limita, se non addirittura sopprime, la libertà e l’autonomia.

Un percorso di psicoterapia dopo un’attenta diagnosi da uno specialista psicologo-psicoterapeuta può aiutare a liberarsi via via per tornare a vivere serenamente e liberamente senza blocchi.