Ladolescenza (dal latino adolescentia, derivato dal verbo adolescĕre, “crescere”) è quel tratto dell’età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato infantile a quello adulto dell’individuo.

L’adolescenza  riguarda un tema di carattere prettamente psicologico quindi darle dei limiti fissi è un’impresa ardua.

La preadolescenza è la fase nella quale il/la ragazzo/a comincia a subire le modifiche somatiche e psicologiche e perde le caratteristiche dell’infanzia.

Tali modificazioni sono però appena abbozzate ed hanno quindi bisogno di essere consolidate. Ciò avviene nell’arco di tempo che va, approssimativamente, dai 15 ai 18 anni circa.

Come si struttura l’intervento del terapeuta?

Psicodiagnosi

Si tratta di  incontri di valutazione dello stato emotivo dell’adolescente e della famiglia necessari per comprendere,valutare per poi aiutare.

Generalmente il primo incontro di accoglienza/consulenza è con tutta la famiglia; i successivi con il minore. Chiaramente ciò può variare da caso a caso secondo necessità. Il tutto si svolge in 4-5 incontri.

Alla conclusione della valutazione, là dove necessario, insieme si costruisce un progetto terapeutico da realizzare all’interno e/o all’esterno del Centro.

Psicoterapia individuale

Si tratta di incontri della durata di 45 minuti, solitamente settimanali, di analisi verbale o di sand play therapy (psicoterapia con il gioco della sabbia di  D.Kalff).

Psicoterapia di gruppo

Si tratta di incontri della durata di 1h e 45 minuti in piccoli gruppi a cui si accede solo dopo un periodo di analisi individuale e solo se necessario al proprio percorso.


Sulla sinistra alcune delle difficoltà che si possono incontrare nell’adoscenza con breve generica descrizione non utilizzabile per fare diagnosi.