Simbolo: la migliore espressione possibile per qualcosa di sconosciuto, quindi la migliore rappresentazione di un contenuto inconscio che non può essere espresso in termini razionali. Il pensiero simbolico non è lineare ed è controllato dall’emisfero destro del cervello; è complementare al pensiero logico e lineare, controllato dall’emisfero sinistro. Esprimendosi con un’immagine che percepiamo fisicamente fa da ponte tra la realtà fenomenica e ciò che la trascende. Per questo evoca e non definisce e può avere molti significati. Da distinguere quindi dal Segno. Il simbolo presuppone sempre che l’espressione scelta di una cosa che non si può caratterizzare in modo migliore. Il simbolo è vivo. Perché pregno di significato, muore dopo la trovata espressione. Ogni fenomeno psicologico quindi è un simbolo, se si suppone che esso affermi o significhi di più e di diverso che per il momento si sottrae alla nostra conoscenza.