Quaternità: dimensione simbolica assunta da Jung come fondamento archetipico della psiche umana in cui si esprime “la totalità dei processi consci e inconsci”.  E’ alla base : 1) dell’interpretazione junghiana delle metafore alchemiche (alchimia) dove la trasformazione dall’inferiore al superiore percorre l’ordine quaternario del nero, bianco, rosso e oro; 2)della tipologia psicologica decisa dalla disposizione delle quattro funzioni: pensiero, sentimento, intuizione e sensazione; 3) del simbolismo religioso dove la trinità della tradizione cristiana viene riformulata nella quaternità ottenuta dando consistenza ontologica al male, che ha oltre alla visione della tradizione cristiana, nel diavolo, la sua personificazione iconografica e nell’ombra individuale e collettiva il suo riscontro psicologico. Questi e altri riferimenti di ordine storico, mitologico, esoterico e onirico, consentono a Jung di dire che la “quaternità è un simbolo del Sé”, ossia della totalità psichica.