Io o Ego: Jung intende l’Io come uno dei tanti complessi che compongono la psiche, il complesso centrale nell’ambito della conoscenza. L’Io diventa cosciente, quando un contenuto della psiche si mette in relazione col complesso l’Io; per poter funzionare, l’Io deve essere forte, deve mettersi in rapporto, ma non identificarsi, coi contenuti dell’inconscio. Se l’Io non è in rapporto con l’inconscio, si ha una situazione egocentrica, ego-riferita (da qui egoismo). L’Io emerge dalla matrice dell’inconscio collettivo in modo insulare. Si amplifica e si solidifica con l’esperienza. Presenta una parte cosciente, in continuo sviluppo, e una parte inconscia (inconscio personale) che contiene contenuti dimenticati, rimossi, repressi o suscettibili di divenire consci in futuro. Distingue tra Io e Sé, in quanto dice: l’Io è solo il soggetto della mia coscienza, mentre il Sé è il soggetto della mia psiche totale, quindi anche quella inconscia. In tal senso il sarebbe un’entità (ideale) che include l’Io.