Funzioni o tipologie psicologiche: le funzioni della coscienza mettono in relazione la psiche con il mondo circostante. Jung ne distingue quattro che definisce come “forme di attività psichica che in circostanze diverse rimangono fondamentalmente uguali a se stesse”. Due vengono definite razionali, ossia funzionano in rapporto a “valori obiettivi” seguendone le leggi. Queste sono: il pensiero che esprime cosa sia una cosa e le conferisce un nome e  il sentimento che dà a ogni cosa un valore. Questo non va confuso con l’emozione provocata dall’attivazione di un complesso, anche se l’emozione filtrata attraverso ripetute esperienze e la riflessione si trasforma in sentimento.
Le altre due funzioni vengono definite irrazionali, in quanto compaiono fatti che non rientrano nell’esperienza media dell’uomo del corso dei millenni della realtà. Queste sono rappresentate dalla sensazione che agisce attraverso i sensi e ci dice che una cosa è, non che cosa è, ma solamente che è qualcosa. L’intuizione ossia una percezione attraverso l’inconscio di cose non trasmesse attraverso i sensi. Solitamente in ogni individuo, in modo naturale, è privilegiata una funzione, detta appunto “funzione principale”. Abbiamo quindi “tipi di pensiero”, “tipi di sentimento”, “tipi di sensazione”, “tipi di intuizione”. La funzione opposta, è chiamata “funzione inferiore”, ed è invece meno sviluppata, arcaica; è quella più vicina ai contenuti negativi, ma anche creativi dell’inconscio.