Funzione trascendente: il terzo “conciliatore” che emerge dall’inconscio ( in forma di simbolo o di nuovo comportamento) dopo che il conflitto fra opposti è stato consciamente differenziato e la tensione fra di essi frenata. Mette quindi in rapporto i contenuti della coscienza con quelli dell’inconsci, che di solito sono in opposizione. Porta al confronto tra le due entità, trascendendo le antitesi (bene-male; femminile-maschile; corpo-spirito…). Il raggiungimento dell’armonia nella personalità permette all’Io di funzionare in sintonia col Sé; psicologicamente la volontà dell’Io viene trascesa e riunificata alla volontà del Sé in un nuovo equilibrio che trascende le antitesi. inizialmente le entità in opposizione sottopongono l’Io a un duro e lacerante conflitto; emerge poi dall’inconscio, in forma di simbolo, la nuova soluzione che trascende le precedenti opposizioni, pur non annullandole. Le opposizioni perdono di importanza per l’Io. La funzione trascendente operante, trascende i conflitti e 1’Io funziona in armonia col .