Enantiodromia: il suo primo fondamento lo troviamo in Eraclito, è il gioco degli opposti nel divenire, cioè la concezione secondo la quale tutto ciò che esiste passa nel suo opposto. Tale termine fu ripreso e utilizzato da Jung, e sta ad indicare un principio, una legge universale della psiche umana, ove si intende il manifestarsi, specialmente in successione temporale, del principio opposto inconscio. Si verifica di solito quando la tensione tra due opposti è troppo forte. Si può sfuggire a ciò differenziandosi dall’inconscio. Senza tale separazione, c’è un eccesso di dipendenza dal meccanismo autoregolatore che porta all’indebolimento del controllo dell’Io.