Coscienza: è per Jung la funzione o attività che mantiene il rapporto di contenuti psichici con l’Io. Non è identica alla psiche, in quanto quest’ultima rappresenta la totalità di tutti i contenuti psichici i quali non sono di necessità collegati tutti direttamente con l’Io, ossia non sono con l’Io in un rapporto tale che essi spetti la qualità della consapevolezza. In base alla teoria dei complessi  Jung intende l’Io come il complesso centrale della coscienza “L’Io è solo il centro del campo della mia coscienza, esso non è identico alla totalità della mia psiche, ma è soltanto un complesso fra gli altri complessi. Distinguo quindi l’Io e il Sé, in quanto l’Io è solo il soggetto della mia coscienza, mentre il Sé è il soggetto della mia psiche totale, quindi anche di quella inconscia”(1921, p.468).  Si tratta quindi di tutto quello che conosciamo e che è in relazione col complesso dell’Io. Si può dire che il limite tra coscienza e inconscio è variabile, perché contenuti coscienti possono temporaneamente divenire inconsci, e viceversa.