Archetipi: di per se stessi irrappresentabili, i loro effetti si ripercuotono nella coscienza come immagini consistenti in schemi o temi dominanti universali, che originano dall’inconscio collettivo e costituiscono i contenuti fondamentali delle religioni, dei miti, delle leggende e delle favole. Gli archetipi sono presenti, a livello individuale, nei sogni e nelle fantasie. Si può riconoscere l’archetipo solo dagli effetti. Gli archetipi non sono determinati dal contenuto, ma solo formalmente, e anche questo in modo molto condizionato. La sua forma si può paragonare forse al sistema assiale di cristallo, che preforma in un certo senso la cristallizzazione nell’acqua madre, senza possedere in se stesso un’esistenza materiale. L’attivarsi di un archetipo è assai probabilmente dovuto a un mutamento dello stato di coscienza, che esige una nuova forma di compensazione. Tra le più frequenti immagini archetipiche abbiamo: l’Eroe, il Salvatore, la Madre nutritiva o divorante, il Vecchio Saggio, il Puer, la Puella, l’Anima, l’Animus, l’Ombra, l’Acqua di Vita, gli Angeli, i Demoni, il Sé, cioè dell’imago Dei…