Anima (psicologica): (latino anima-ae, “anima”): Per Jung l’Anima è “l’Archetipo della vita stessa”. E’ la componente inconscia femminile della personalità dell’uomo. Nei sogni  l’anima appare personificata sotto forma mitica e in questo caso rivela la sua struttura archetipica, oppure come madre, moglie, amante, figlia a seconda della figura femminile su cui, nelle varie fasi dello sviluppo psichico, l’anima si proietta. E’ luogo eminente dell’emotività. Fonte di creatività. L’anima, può mettere anche in pericolo la coscienza attraverso la possessione, che trasforma la personalità dando preminenza a quei tratti che sono considerati psicologicamente caratteristici del sesso opposto. Quando è posseduto dall’anima, l’uomo rivela quei tratti di emotività incontrollata che si manifestano nell’irrequietezza, nell’instabilità dell’umore e nel sentimentalismo, mentre “la perdita permanente dell’anima” comporta rassegnazione, stanchezza, irresponsabilità, effeminatezza, ipersensibilità, melanconia. I sentimenti dell’Anima, se non coltivati, sono arbitrari e lunatici. La funzione dell’Anima diventa positiva quando l’uomo si mette in rapporto con essa e la coltiva; allora essa diventa la guida alla conoscenza di sé lungo il processo di individuazione e risveglia nell’uomo la creatività, arricchendo e dando senso alla vita. L’anima è il principio dell’Eros, quindi il suo sviluppo nell’uomo si riflette nel modo di rapportarsi alle donne. Siccome quest’immagine è inconscia, essa viene inconsciamente proiettata sulla persona amata ed è una delle cause principali dell’attrazione passionale e del suo contrario.